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Questo è l'itinerario del viaggio nello Yorkshire, di cui abbiamo anticipato impressioni e qualche informazione nei post precedenti.
16 Maggio. Subito dopo il volo Milano- Leeds-Bradford, abbiamo visitato la città di York al tramonto, prima di andare a cena al Ninenteen (19, Grape Lane). Capitale culturale e storica dello Yorkshire, è una città di musei e di turismo, grazie alla profonda valorizzazione della sua storia che intreccia diverse epoche. Fondata dal 71 d.C. dai Romani e capoluogo di provincia, York vide anche la proclamazione di Costantino imperatore. In epoca sassone fu luogo significativo del Cristianesimo e successivamente fu abitata dai Vichinghi (come dimostra il villaggio Jorvik, oggi museo), che sono oggi celebrati durante due sentitissimi festival a febbraio e maggio. Passeggiando per York si vedono i segni delle diverse epoche, del Medioevo e dell’industrializzazione, come a shambles, dove è mantenuto intatto il fascino delle case consunte dai secoli di storia.
Qualche consiglio: visitate York Minister, Clifford’s Tower, Jorvik Viking Centre
Per visitare York può essere utile “the York pass”, una tessera che permette di girare liberamente nelle numerose attrazioni a pagamento www.yorkpass.com
www.visit.york.org
Dopo una buonissima cena, io ed Eleonora abbiamo esplorato alcuni pub centrali, dove abbiamo potuto osservare una vera e propria rivoluzione antropologica: la calma ordinata e l’atteggiamento pacato che la città aveva durante il giorno, sono stati completamente stravolti da vivaci gruppi di giovani frequentatori delle strade e dei locali della città.
17 Maggio. Dopo le ultime ore mattutine trascorse da Betty’s, storica Tea-Room in stile Belle E’poque e molto chic (anche molto dispendiosa, ma merita di essere vista), siamo partiti per Grosmont, dove abbiamo preso il North York Moor Steam Railway, fino a Pickering, grazie ad un tipico treno a vapore molto turistico, ma dalle bellissime visuali del North York Moor National Park.
Dopo una bellissima passeggiata a piedi lungo le scogliere che conducono a Robin Hood’s Bay, tra pecore, cavalli, mucche, qualche salita e discesa, abbiamo assaggiato alcune specialità di pesce locali. La visuale è fantastica e dopo mezz’oretta si raggiunge un piccolissimo paese di pescatori che si affaccia su un mare grigio che ricorda le atmosfere dei romanzi di Emily Bronte.
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