blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Avvelenare il mare: l'inchiesta sulle navi tossiche nei fondali calabresi

Luca Sirianni avatar Mercoledì 28 Ottobre 2009, 11:00 in Italia, storia, turismo e responsabilità di Luca Sirianni

Cunsky

"Che ne sarà del mare della zona se l'ammorbiamo?". La risposta: "Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un'altra parte". Questo l'inqualificabile dialogo fra due affiliati alla 'ndrangheta, intercettati nell'ambito dell'inchiesta sulle navi del veleno, affondate nel mare calabrese con il loro carico di rifiuti tossici.

E' così, senza il minimo scrupolo e senza l'ombra di una coscienza, che la criminalità organizzata decide di inquinare una delle coste più belle del nostro paese, dare un colpo terribile alle risorse di una regione e mettere a repentaglio la salute dei suoi cittadini. 

Proprio in queste ore si stanno effettuando le analisi a largo di Cetraro per verificare la presenza di radioattività, mentre solo alcuni giorni fa gli abitanti di Amantea, fra cui moltissimi giovani, sono scesi in piazza per protestare e chiedere chiarezza su una vicenda che giorno dopo giorno assume dimensioni sempre più inquietanti. Ad allarmare i dati sui tumori a Paola che colpiscono la fascia d'età fra i 30 e i 34 anni, 2,90% contro la media nazionale di 0,74%, e il sospetto che i rifiuti siano stati nascosti anche nell'entroterra.

Un quadro davvero fosco per la Calabria a cui va ad aggiungersi il caso di Crotone dove edifici pubblici e privati sono stati costruiti con le scorie della Pertusola, ex fabbrica di zinco che presto dovrebbe essere demolita. E fa ancora più male che fatti simili possano accadere in una regione che dal Tirreno allo Jonio è costellata di piccoli capolavori come Tropea e Diamante, di spiagge fra le più belle al mondo come Capo Vaticano, siti di rilevanza storica e artistica come Le Castella e Capo Colonna. E in mezzo il vasto e naturale altopiano della Sila, con il suo Parco Nazionale.

Info:

http://www.legambiente.eu/onal/navi_veleni/index.php

3
3 commenti
3
28 Ott 2009
alle 16:19

Luca Sirianni

Forse la cosa più importante da chiedersi é come mai la lotta alla criminalità organizzata non sia la priorità assoluta nei discorsi di nessuno. Si ha la sensazione che non solo la politica si sia ormai rassegnata ad avere una parte consistente del Paese ostaggio della mafia.

2
28 Ott 2009
alle 14:45

lucio

Un vero danno....una vera beffa, una sciagura per la Calabria. Perle come Tropea, Diamante, Scilla,Copanello,Soverato,etc etc saranno veramente danneggiate. Il governo si DEVE MUOVERE....troppi palleggiamenti....ma cosa deve succedere per far smuovere il culo a questi quattro politicanti per fare le verifiche opportune e monitorare l'intera costa? Questi sono danni all'ambiente molto più gravi e che nel tempo possono portare più morti di un terremoto. INGIUSTIFICABILE l'atteggiamento del governo.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere