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Negli scorsi anni si è parlato molto di biocarburanti. Grandi speranze sono state riposte nella produzione di energia da alimenti, fino a quando non ci si è resi conto delle gravi ricadute sulle popolazioni più povere che proprio con quelle stesse fonti, come il mais, provvedono al proprio sostentamento.
Abbandonata quella strada, la ricerca è andata avanti e il 23 novembre dall'aeroporto di Amsterdam si è alzato per la prima volta in volo un aereo della Klm alimentato in parte con biocarburante. Il biodiesel, ricavato dalla camelina, una pianta, è stato prodotto da una società americana di Seattle e ha dato il 50% di energia ad uno dei quattro motori del veicolo.
Siamo ancora lontani da una svolta verde nel trasporto aereo, ma il volo della Klm fa ben sperare per il futuro.
Info:
http://www.earthtimes.org/articles/show/293170,klm-to-fly-first-passengers-using-bio-diesel.html
Ciao Federico,
sì hanno fatto delle prove sulle automobili. Della inferiore durata del motore non lo sapevo. So comunque che in altri paesi e in Italia a Rovigo mi pare, ci si sta attrezzando per riciclare l'olio usato ad esempio per le fritture e usarlo come combustibile. E' un'idea molto interessante perché l'olio normalmente viene buttato nel lavandino ed è molto inquinante. Purtroppo normalmente non viene differenziato.
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alle 01:01
Asterix
Effettivamente l'idea di usare gli oli esausti come combustibile è economica ed eco-compatibile: a Modena c'è una azienda di logistica che consegna olio per fritture alla McDonald's e quando non è più utilizzabile lo ritira e lo trasforma in carburante per la propria flotta!