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Se Dante fosse vissuto nella modernità, fra i suoi gironi infernali ci sarebbe stato quello dedicato ai viaggiatori low cost. Non tanto per colpe specifiche della classe in questione, ma per l'effettiva diabolicità della logica a basso costo. Mamma Ryanair, come sempre negli ultimi venticinque anni, insegna e fa scuola.
Se Dante fosse vissuto nella modernità, fra i suoi gironi infernali ci sarebbe stato quello dedicato ai viaggiatori low cost. Non tanto per colpe specifiche della classe in questione, ma per l'effettiva diabolicità della logica a basso costo. Mamma Ryanair, come sempre negli ultimi venticinque anni, insegna e fa scuola.
Frédéric Potet, giornalista di Le Monde Magazine analizza il vecchio continente low cost creatosi negli ultimo decennio: l'articolo è uscito su Internazionale della settimana dal 19 al 25 agosto. Il francese racconta la sua esperienza di viaggio su voli della compagnia irlandese: un giro d'Europa di cinque giorni, con nove aerei cambiati e dodicimila chilometri percorsi. Non male per fare pratica, saltando da Parigi a Trapani, Francoforte, Porto e così via. Il tutto con 500 euro.
Parlando con i viaggiatori incontrati durante questa full immersion europea Potet mette a fuoco diverse questioni aperte: «Non sopporto che Ryanair scommetta sugli errori delle persone - afferma Simon, incontrato a Londra - per esempio al momento della prenotazione per far pagare di più. Non è un rapporto trasparente». Già, basta scordarsi la carta d'imbarco e farsela stampare al banco della compagnia di Michael O'Leary. Quaranta euro per un foglio A4.

E si continua con le «trappole»: in caso di dimensioni e peso del bagaglio a mano fuori dai limiti consentiti si paga un supplemento. Al momento della prenotazione al prezzo di copertina vanno aggiunte: tasse aeroportuali e tasse amministrative per l'utilizzo della carta di credito. Infine: il Boeing 737-800 della Ryan è fatto su misura: addio ai sedili reclinabili, addio alle tasche sullo schienale, benvenuti a molti più posti disponibili in volo, riducendo le dimensioni complessive. Finchè O'Leary non ci farà volare in piedi. E non dimentichiamoci degli aeroporti: Beauvais è un'ora e mezza da Parigi, idem per Girona (Barcellona), Luton e Stansted (Londra). Comodamente raggiungibili con i bus Ryanair. A pagamento.
Qual è il trucco? Nonostante queste avversità bastano attenzione e concentrazione per evitare di cadere in errore, sprecando euro a destra e a sinistra. Nonostante diverse scomodità e questa propensione a viaggiare al limite dell'errore (una distrazione all'atto della prenotazione può costare cara) le compagnie low cost, con in testa Ryanair, sono straordinariamente economiche, permettendo collegamenti con qualsiasi città del buon vecchio continente.
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