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Una nuova normativa ha promosso l'introduzione della "carta cannabis" in tre province del Sud a partire dal primo maggio, mentre dal prossimo anno la legge dovrebbe essere estesa al resto del paese, capitale compresa
Turisti stranieri e coffee shop, un connubio tutto olandese e destinato a rompersi. Si parla già da parecchio tempo dell'introduzione della "carta cannabis": si tratta di una tessera che permetterà solo ai residenti nei Paesi Bassi di acquistare marijuana. La rivoluzionaria decisione è stata presa dal governo conservatore del premier Rutte, nell'ambito della lotta alla criminalità e al traffico di droga.
Naturalmente i proprietari dei coffee shop non l'hanno presa bene: diciannove di loro hanno presentato ricorso al Tribunale dell'Aia contro la nuove legge, definita discriminatoria nei confronti dei turisti. Tutto inutile, è stato recentemente respinto.
Le date: dal primo maggio il divieto è entrato in vigore in tre province del sud (Zelanda, Brabante e Limburgo-Nord), fra cui quella dell'Aja. Le limitazioni minacciano di estendersi anche verso il resto della Nazione, Amsterdam compresa. Il sindaco della capitale sembra essere contrario al provvedimento: vedremo cosa riuscirà ad ottenere. Il capitolo è sicuramente aperto.
Nel frattempo spazio alle polemiche: per protesta un coffee shop di Maastricht il primo maggio ha venduto cannabis a turisti belgi e tedeschi, proprio nel giorno dell'entrata in vigore della "carta cannabis" nella regione. Gli altri negozi della città hanno tenuto chiuso: non per la festa dei lavoratori ma contro la decisione del governo. Non finisce qui.
Link utili:
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